Il dibattito sulle criptovalute si intensifica mentre i legislatori statunitensi mettono in discussione la politica sui prestiti immobiliari della FHFA

Un nuovo dibattito politico si sta sviluppando, con un gruppo di senatori democratici che ha ufficialmente sollevato preoccupazioni circa la crescente intersezione tra criptovalute e mercato immobiliare statunitense. I legislatori hanno inviato una lettera a William Pulte, direttore della Federal Housing Finance Agency (FHFA), contestando la sua recente direttiva che chiede a Fannie Mae e Freddie Mac di presentare proposte per includere asset in criptovalute non convertiti nelle decisioni di sottoscrizione di mutui. Questo segna un potenziale cambiamento nel modo in cui gli asset digitali potrebbero influenzare l'idoneità ai prestiti e la valutazione del rischio finanziario.

I senatori, guidati da Jeff Merkley, Elizabeth Warren e Bernie Sanders, avvertono che l'inclusione di criptovalute volatili e in gran parte non regolamentate nei processi di sottoscrizione potrebbe rappresentare un rischio significativo per i consumatori e per il mercato immobiliare in generale. Sostengono che la direttiva non fornisca dettagli sufficienti su come queste proposte saranno sviluppate, valutate o regolamentate, creando incertezza e possibili rischi sistemici.

Secondo le normative attuali, solo le criptovalute convertite e corredate da una documentazione adeguata possono essere prese in considerazione nelle richieste di mutuo. L'inclusione di asset non convertiti, sostengono i critici, apre le porte a volatilità , rischi di liquidità e potenziali perdite dovute a truffe o attacchi informatici. Con Pulte che presiede anche i consigli di amministrazione di Fannie Mae e Freddie Mac, le questioni relative al conflitto di interessi e alla supervisione procedurale si stanno intensificando.

I senatori sollevano dubbi sulle criptovalute nella sottoscrizione di mutui

Nella loro lettera, formulata in modo molto incisivo, i senatori hanno sottolineato che le attuali linee guida federali vietano l'uso di criptovalute non convertite nella sottoscrizione di mutui. "Espandere i criteri di sottoscrizione per includere la considerazione di asset in criptovalute non convertiti potrebbe comportare rischi per la stabilità del mercato immobiliare e del sistema finanziario", hanno avvertito i senatori. Sostengono che la volatilità delle criptovalute, la mancanza di chiarezza normativa e la limitata liquidità, soprattutto durante le fasi di ribasso del mercato, potrebbero amplificare i rischi sia per i creditori che per i mutuatari. Come si legge nella lettera, "un mutuatario che utilizza criptovalute corre un rischio maggiore di non essere in grado di uscire da una posizione in criptovalute e convertirla in contanti a un prezzo che gli consentirebbe di ammortizzare il rischio di insolvenza del mutuo".

I legislatori sostengono che la recente direttiva del direttore della FHFA William Pulte potrebbe compromettere la stabilità del sistema finanziario consentendo ai creditori di prendere in considerazione criptovalute non convertite, ovvero asset volatili, difficili da valutare in tempo reale e soggetti a vincoli di liquidità.

Oltre alle preoccupazioni finanziarie, i senatori hanno anche messo in discussione i potenziali conflitti di interesse tra Pulte, l'amministrazione Trump e il settore delle criptovalute, in particolare per quanto riguarda il suo doppio ruolo di Direttore della FHFA e Presidente dei Consigli di Amministrazione delle Imprese. Queste posizioni sovrapposte potrebbero consentire un'influenza sproporzionata nell'approvazione di politiche prive di un controllo indipendente.

Mentre gli Stati Uniti si avvicinano sempre di più all'integrazione di questa classe di attività nei quadri finanziari tradizionali, questa lettera segnala un'intensificazione del controllo da parte dei legislatori. Con la crescente adozione istituzionale e l'evoluzione dei quadri normativi, le prossime settimane saranno cruciali per determinare come il governo statunitense concilierà l'innovazione con la stabilità finanziaria sistemica.

La capitalizzazione di mercato totale si avvicina ai 4 trilioni di dollari

Il grafico settimanale della capitalizzazione totale del mercato delle criptovalute rivela un forte trend rialzista, con il mercato attualmente a 3,89 trilioni di dollari, poco al di sotto della soglia psicologica dei 4 trilioni di dollari. Dopo un forte rally iniziato alla fine del 2023, il mercato ha continuato a spingere al rialzo con un forte slancio rialzista, confermando la rottura della precedente fase di consolidamento.

La capitalizzazione totale del mercato delle criptovalute si avvicina ai 4.000 miliardi di dollari | Fonte: grafico TOTAL su TradingView

Tutte le principali medie mobili (50, 100 e 200) sono in rialzo e il prezzo rimane ben al di sopra di esse. Ciò suggerisce una struttura solida sia nel breve che nel lungo termine. La media mobile semplice a 50 settimane a 2.950 miliardi di dollari funge ora da solido supporto macroeconomico, sottolineando la forza del ciclo attuale.

In particolare, questo livello si allinea anche con il precedente massimo storico registrato all'inizio del 2022, ora trasformato in supporto, un importante segnale tecnico nei cicli rialzisti. Il volume è in aumento nelle settimane di rialzo, confermando l'interesse all'acquisto man mano che il mercato guadagna terreno.

Immagine in evidenza da Dall-E, grafico da TradingView

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