La dominanza di Bitcoin sul mercato OTC sale all’82%, con Coinbase in testa ai flussi sugli exchange centralizzati – Dettagli

Con l'avanzare di aprile, Bitcoin sta vivendo una rinnovata spinta rialzista, dopo aver raggiunto circa 73.300 dollari in seguito a un aumento di prezzo del 9% nell'ultima settimana. Dietro a questa dinamica dei prezzi, nuovi dati on-chain e sulla struttura del mercato indicano un cambiamento più profondo nelle dinamiche di liquidità.

Il predominio del mercato OTC nelle transazioni Bitcoin segnala un potenziale shock dell'offerta

In un post QuickTake dell'11 aprile, l'analista di mercato GugaOnChain ha condiviso dati recenti dell'indicatore "Bitcoin: OTC vs Exchange Dominance Share (24h %)", che mostrano come le transazioni OTC rappresentino ora l'82,26% del volume totale di regolamento, collocando il mercato saldamente all'interno della "Zona di allerta istituzionale" (80-90%).

Su un volume totale di transazioni giornaliere pari a 706.000 BTC, per un valore di circa 51,5 miliardi di dollari, solo il 17,14% circa è transitato attraverso i tradizionali book degli ordini delle piattaforme di scambio centralizzate (CEX). Questo squilibrio dimostra che la liquidità pubblica sulle piattaforme di scambio si sta esaurendo, con i grandi operatori sempre più propensi a negoziare fuori mercato.

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Considerando questo sviluppo, GugaOnChain mette in guardia i trader dall'assumere posizioni short nell'attuale contesto. Questo perché la predominanza dell'accumulo OTC suggerisce un potenziale shock dell'offerta; pertanto, qualsiasi picco nella domanda spot può innescare forti e violenti movimenti al rialzo dei prezzi che liquiderebbero tali posizioni ribassiste.

Per convalidare che questa attività OTC rifletta un accumulo reale piuttosto che una distribuzione, l'esperto analista introduce dati aggiuntivi dalla metrica "Bitcoin: Exchange Inflow – Spent Output Age Bands". I risultati hanno mostrato che solo 94,68 BTC di monete con più di sei mesi sono stati depositati negli exchange nelle ultime 24 ore. Rispetto ai 706.000 BTC movimentati sulla rete nello stesso periodo, ciò indica che i detentori a lungo termine rimangono in gran parte inattivi e non stanno vendendo approfittando dell'attuale forza dei prezzi.

Letture correlate: Un analista prevede che il prezzo di Ethereum aumenterà del 400% raggiungendo gli 8.000 dollari entro 6 mesi, e c'è uno schema dietro a tutto ciò.

Coinbase domina i flussi residui degli exchange

Nel restante 17,14% dell'attività di trading sugli exchange centralizzati, GugaOnChain fa ulteriore luce sulla distribuzione del capitale, rafforzando così l'influenza istituzionale. L'exchange americano Coinbase è in testa in modo decisivo, rappresentando il 58,21% di tutti i flussi sugli exchange centralizzati. Il suo predominio è strettamente legato al suo ruolo di custode per 8 degli 11 ETF spot su Bitcoin statunitensi, il che lo rende un punto di accesso primario per il capitale istituzionale.

Binance segue con il 22,13%, mantenendo la sua posizione di maggiore exchange globale per volume, sebbene la sua base di utenti rimanga prevalentemente composta da investitori al dettaglio. Kraken, invece, cattura il 6,44% dei flussi, a testimonianza della sua attenzione alla conformità normativa e ai clienti istituzionali, seppur su scala minore. Nel complesso, questa distribuzione evidenzia un mercato sempre più plasmato da operatori istituzionali, sia on-exchange che off-exchange.

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