Il mercato delle criptovalute sta cercando di mantenersi al di sopra dei livelli di prezzo attuali. Bitcoin ed Ethereum stanno affrontando una fase di volatilità. E al di là dell'andamento dei prezzi, quattro diversi indicatori si muovono in quattro direzioni opposte: ecco perché questo momento è più complesso di quanto sembri.
Un report di CryptoQuant ha individuato una struttura di mercato che sfugge a una semplice classificazione. I flussi netti sugli exchange sono diventati positivi per due giorni consecutivi, passando da -1.275 BTC a +682 BTC e poi a +428 BTC, il che significa che l'offerta di vendita a breve termine sta tornando sugli exchange dopo un periodo di deflussi netti. Contemporaneamente, l'open interest è salito da 21,22 miliardi di dollari a 22,60 miliardi di dollari in tre sessioni, a conferma del fatto che i trader di derivati stanno ricostruendo le posizioni su larga scala.
Entrambi questi sviluppi, in genere, segnalerebbero una crescente convinzione rialzista. I dati sui tassi di finanziamento, tuttavia, smentiscono questa interpretazione. I tassi di finanziamento sono passati da positivi a negativi e si sono mantenuti tali per due giorni, il che significa che il mercato dei derivati non è surriscaldato da posizioni long aggressive, ma riflette invece un posizionamento cauto e bidirezionale. Gli operatori stanno aprendo posizioni senza impegnarsi su una direzione precisa.
Il mercato non è in confusione. È coperto. Questa distinzione è importante perché un mercato coperto non si muove solo in base al sentiment, ma quando una delle due parti della copertura è costretta a chiudere la posizione. I dati non indicano ancora quale delle due parti cederà per prima.
La leva finanziaria nel mondo delle criptovalute è tornata
La conclusione più rilevante del rapporto è quella che impedisce un'interpretazione rialzista del rimbalzo dell'open interest. La variazione della capitalizzazione di mercato di USDT negli ultimi 60 giorni rimane al di sotto dello zero, il che significa che la liquidità delle stablecoin che alimenta i trend di prezzo sostenuti non è tornata sul mercato in quantità significative. Il posizionamento sui derivati è in aumento, ma la domanda spot non lo conferma. Questa divergenza è la condizione determinante del contesto attuale.

La conseguenza pratica è diretta. Quando la leva finanziaria si ricostituisce senza il supporto della liquidità, le riprese dei prezzi tendono ad essere superficiali e volatili, anziché sostenute e direzionali. Manca il carburante per la continuazione del trend – nuovi capitali che affluiscono tramite stablecoin, nuova domanda spot che assorbe l'offerta dal lato della vendita. Ciò che si verifica, invece, è un mercato dei derivati che ricostruisce le posizioni al di sopra di un mercato spot che non ha ancora deciso di partecipare.
Il report traduce tutto ciò in un quadro probabilistico che merita di essere preso sul serio piuttosto che liquidato come falsa precisione. Il quaranta percento è in un intervallo ristretto o neutrale. Il trentacinque percento tenta un rialzo a breve termine. Il venticinque percento è al ribasso. Questa distribuzione non è una previsione, bensì una rappresentazione strutturata di ciò che i quattro segnali concorrenti supportano attualmente.
Le condizioni per la risoluzione sono altrettanto specifiche. La conferma al rialzo richiede che gli afflussi di capitali in borsa rallentino o si invertano, parallelamente a una ripresa dei tassi di finanziamento verso la neutralità. Il rischio al ribasso aumenta se gli afflussi continuano a crescere mentre l'open interest e la volatilità aumentano. Nessuna delle due condizioni si è verificata. Il mercato è in bilico tra queste due condizioni e questo non è il momento di ipotizzare quale sarà l'esito.
La capitalizzazione totale del mercato delle criptovalute si stabilizza tra le principali medie.
La capitalizzazione totale del mercato delle criptovalute mostra i primi segnali di stabilizzazione, ma la struttura settimanale riflette ancora un mercato che ha perso slancio dopo una forte fase di espansione. Il prezzo si mantiene attualmente intorno ai 2,3 trilioni di dollari, tra le medie mobili a 100 e 200 settimane, una zona che spesso funge da intervallo di transizione piuttosto che da chiara indicazione di un trend.

Il rifiuto da parte del mercato nella regione compresa tra 3,8 e 4,0 trilioni di dollari ha segnato un massimo inferiore decisivo, interrompendo la precedente sequenza rialzista. Da allora, il mercato ha subito una brusca correzione, perdendo la media mobile a 50 settimane e testando brevemente la media mobile a 200 settimane prima di rimbalzare. Tale reazione conferma la media mobile a 200 settimane come supporto strutturale, almeno per ora.
Tuttavia, la ripresa manca di convinzione. Il mercato delle criptovalute non è riuscito a riconquistare in modo deciso la media mobile a 100 settimane e la media mobile a 50 settimane sta iniziando a scendere, segnalando un indebolimento del trend. L'andamento dei volumi rafforza questa interpretazione: forti picchi durante le fasi di ribasso, seguiti da una partecipazione relativamente contenuta durante le fasi di rimbalzo.
Questo crea un equilibrio fragile. Se la capitalizzazione di mercato dovesse riconquistare la fascia tra i 2.600 e i 2.800 miliardi di dollari, segnalerebbe una rinnovata forza e aprirebbe la strada verso i massimi precedenti. In caso contrario, la struttura rimarrebbe confinata in un intervallo ristretto, con un rischio al ribasso verso il livello dei 2.000 miliardi di dollari qualora il supporto a 200 settimane non dovesse reggere.
Immagine in evidenza tratta da ChatGPT, grafico da TradingView.com