L'incertezza che circonda il mercato del Bitcoin rimane a livelli elevati, principalmente a causa di rischi geopolitici come il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran e il conseguente shock energetico. Nel frattempo, gli investitori al dettaglio continuano a disinvestire, in linea con il comportamento storico di fuga di capitali tipico di un ciclo di mercato. È interessante notare che i dati on-chain mostrano una propensione all'accumulo aggressivo da parte dei grandi operatori di mercato, nonostante l'attuale clima di avversione al rischio.
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L'indice BWCI sale al 75% mentre le balene del Bitcoin si preparano al rally.
In un post QuickTake del 4 aprile, l'analista di mercato GugaOnChain segnala un'enorme quantità di stablecoin accumulate per fornire liquidità al mercato Bitcoin, nonostante la persistente incertezza geopolitica e macroeconomica. Questa analisi si basa sui dati del Binance Whale Concentration Indicator (BWCI), che misura la qualità e la concentrazione del capitale che affluisce su Binance, in particolare se tale liquidità è dominata da grandi investitori (balene) o da piccoli investitori al dettaglio.

Secondo GugaOnChain, l'afflusso di USDT sulla piattaforma è attualmente nove volte superiore a quello registrato al massimo storico di Bitcoin di 126.100 dollari all'inizio di ottobre. Il 6 ottobre 2025, il BCWI si attestava all'8,25%, indicando che solo una piccola percentuale di questi afflussi di capitale era attribuibile a grandi operatori strategici, suggerendo un picco di mercato guidato principalmente dagli investitori al dettaglio. Tuttavia, l'indicatore ha raggiunto il 74,58% il 4 aprile, a dimostrazione che l'attuale afflusso di capitale proviene da grandi operatori di mercato.
L'aumento del dominio istituzionale sul mercato sta producendo un effetto di sostegno anche sul mercato dei derivati. Questo perché il BCWI indica anche che la crescente riserva di USDT funge da garanzia per una continua espansione dell'Open Interest. Al momento della pubblicazione del report, le riserve totali di USDT su Binance ammontavano a circa 3,5 miliardi di dollari, che GugaOnChain definisce "polvere secca" che le balene stanno attualmente impiegando per stabilire supporti credibili sul mercato spot e dettare i movimenti nel mercato dei derivati.
La ripresa del Bitcoin è ancora subordinata all'esaurimento del rischio.
Secondo GugaOnChain, sebbene le metriche on-chain indichino un accumulo di potere d'acquisto che potrebbe innescare dei rialzi, ci sono ancora altri fattori centrali per la ripresa del mercato Bitcoin. Uno di questi fattori è l'attuale rischio geopolitico, che, secondo l'analista, deve raggiungere un punto di esaurimento affinché possa iniziare qualsiasi espansione a livello macro.
Inoltre, è necessario un afflusso di capitali negli ETF Bitcoin per supportare questa microstruttura rialzista, con un conseguente aumento dei depositi netti. In assenza di questi catalizzatori, la crescente liquidità disponibile sul mercato non basterebbe a impedire un ulteriore ritracciamento verso l'attuale prezzo di 54.000 dollari. Al momento della stesura di questo articolo, Bitcoin è scambiato a 66.658 dollari.