Una recente analisi del mercato del Bitcoin suggerisce che la principale criptovaluta stia soffrendo di una mancanza di solidità strutturale. In particolare, la causa di questa debolezza è da attribuire a una combinazione di fattori sottostanti interconnessi.
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La volatilità del mercato è in aumento a causa della diminuzione della liquidità disponibile.
In un recente articolo di CryptoQuant, pubblicato su QuickTake, XWIN Research Japan sottolinea che il mercato del Bitcoin sta attraversando una fase critica, in cui una lieve attività istituzionale potrebbe compensare importanti variazioni di prezzo. Il gruppo di ricerca illustra le ragioni di questa ipotesi, affermando in primo luogo che si è registrato un calo significativo del volume degli scambi.
Secondo XWIN Research, questo calo dei volumi di scambio si protrae da diversi mesi, con conseguente scarsa liquidità del mercato. In queste condizioni, il mercato risulta estremamente sensibile alle notizie e persino ai flussi a breve termine, creando un effetto esponenziale sul mercato stesso.

Questa situazione attuale è ulteriormente confermata dall'indicatore Bitcoin: Active Addresses, che monitora il numero di indirizzi di portafoglio univoci che inviano o ricevono Bitcoin in un determinato periodo. Quando gli indirizzi attivi diminuiscono insieme al prezzo, ciò indica una domanda debole e che il mercato del Bitcoin potrebbe faticare a riprendersi.
In particolare, XWIN Research Japan afferma che "sebbene alcuni indicatori on-chain siano recentemente migliorati, non sono sufficientemente significativi da confermare un'inversione di tendenza". Pertanto, qualsiasi inversione osservata nelle attuali condizioni di mercato potrebbe essere solo temporanea.
Le crescenti pressioni macroeconomiche ampliano i motivi di timore
Oltre alle dinamiche interne del mercato del Bitcoin, anche forze macroeconomiche più ampie stanno giocando un ruolo significativo nella debolezza del prezzo del Bitcoin. Il gruppo di ricerca spiega che l'aumento dei prezzi del petrolio causato dal conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran ha spinto le aspettative di inflazione oltre il normale. Per questo motivo, il mercato macroeconomico sta assistendo a un aumento delle aspettative di un rialzo dei tassi di interesse e di un inasprimento delle condizioni finanziarie.
Contemporaneamente, i timori di inflazione hanno portato a significative vendite di obbligazioni, causando un calo simultaneo di azioni, oro e criptovalute. In particolare, questo comportamento è in contrasto con quello previsto nei tradizionali scenari di avversione al rischio, in cui i capitali in genere si spostano verso attività più sicure (obbligazioni, ad esempio).
In definitiva, XWIN Research Japan prevede un ulteriore calo del prezzo del Bitcoin nel breve termine, a meno che le attuali condizioni di liquidità e l'attività on-chain non registrino una netta ripresa. In tal caso, il fattore centrale che determinerebbe le condizioni di mercato sarebbe il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, in quanto influenza i livelli di inflazione e i tassi di interesse, che a loro volta inciderebbero sull'andamento generale del mercato.
Al momento della stesura di questo articolo, il prezzo del Bitcoin si aggira intorno ai 65.981 dollari. Secondo i dati di CoinMarketCap, la principale criptovaluta al mondo ha subito una svalutazione di circa il 4,01% nell'ultimo giorno.