Il mercato delle altcoin continua a soffrire a causa della costante pressione di vendita, con una debolezza che persiste da diversi mesi, poiché le condizioni generali rimangono sfavorevoli per gli asset rischiosi. Nonostante i rally intermittenti, la maggior parte delle altcoin non è riuscita a registrare recuperi significativi, a dimostrazione di un mercato ancora dominato dalla cautela piuttosto che dalla fiducia.
Recenti analisi condivise da Darkfost, analista di CryptoQuant, rafforzano questa tesi. L'analisi dei volumi di scambio su Binance e altri importanti exchange evidenzia un calo netto e persistente dell'interesse degli investitori. I livelli di attività sono diminuiti significativamente rispetto alle precedenti fasi di espansione, segnalando una ridotta partecipazione sia da parte dei trader al dettaglio che di quelli istituzionali.
Questa tendenza si manifesta mentre il mercato ribassista nel suo complesso rimane saldamente in atto. Le altcoin non solo non riescono a riprendersi, ma stanno anche sottoperformando rispetto a Bitcoin, che continua ad assorbire la maggior parte della liquidità disponibile. In contesti di avversione al rischio, il capitale tende a consolidarsi in asset più solidi, lasciando le altcoin a beta più elevato maggiormente esposte a ribassi prolungati.
Al contempo, le condizioni macroeconomiche continuano a pesare sul sentiment . Le persistenti tensioni geopolitiche e l'incertezza economica globale limitano la propensione al rischio, scoraggiando posizioni aggressive in asset speculativi. In questo contesto, il mercato delle altcoin riflette una contrazione strutturale, in cui il calo dei volumi e la pressione di vendita sostenuta indicano una fase di debolezza prolungata piuttosto che un'imminente ripresa.
I volumi delle altcoin crollano a causa della contrazione della partecipazione al mercato.
Darkfost contestualizza ulteriormente l'attuale debolezza, evidenziando un netto calo dei volumi di scambio delle altcoin sulle principali piattaforme. Su Binance, i volumi sono scesi a circa 7,7 miliardi di dollari, mentre le altre piattaforme leader insieme si attestano intorno ai 18,8 miliardi di dollari. Queste cifre segnano una significativa contrazione dell'attività, rafforzando l'idea che la partecipazione degli investitori sia diminuita in modo sostanziale.

Il contrasto con le precedenti fasi di mercato è netto. Durante periodi più attivi, come ottobre e febbraio 2025, Binance ha registrato un volume di scambi di altcoin compreso tra 40 e 50 miliardi di dollari, mentre altri exchange hanno raggiunto livelli tra 63 e 91 miliardi di dollari. L'attuale contesto, pertanto, riflette una sostanziale perdita di liquidità e di partecipazione.
In termini relativi, Binance rappresenta ora circa il 40% del volume totale di scambi di altcoin, sottolineando il suo predominio come principale piattaforma per le attività di trading. Questa concentrazione suggerisce che la liquidità non solo si sta riducendo, ma sta anche diventando più centralizzata.
È importante notare che i precedenti picchi di volume coincidevano con i massimi di mercato locali, spesso guidati dalla FOMO ( Fear Of Missing Out, paura di perdere l'occasione), dove i nuovi entranti fornivano liquidità di uscita ai partecipanti più strategici. Al contrario, gli attuali volumi ridotti indicano una mancanza di domanda speculativa. Storicamente, tuttavia, tali condizioni hanno spesso preceduto le opportunità, poiché le configurazioni più interessanti tendono a emergere quando l'interesse è minimo e il posizionamento è ancora limitato.
La capitalizzazione di mercato delle altcoin crolla a causa della persistente debolezza strutturale.
Il grafico OTHERS, che traccia la capitalizzazione totale del mercato delle criptovalute escludendo i primi 10 asset, evidenzia un netto deterioramento della struttura delle altcoin negli ultimi mesi. Dopo aver raggiunto il picco di circa 300-350 miliardi di dollari nel 2025, il mercato è entrato in una fase di ribasso prolungato, con l'ultima rilevazione che si aggira intorno ai 176 miliardi di dollari, a testimonianza di una significativa contrazione del capitale allocato agli asset minori.

Da un punto di vista tecnico, la struttura rimane debole. Il prezzo si mantiene al di sotto delle medie mobili a 50, 100 e 200 settimane, che ora si stanno appiattendo o inclinando verso il basso. Questo allineamento conferma che il mercato delle altcoin nel suo complesso è ancora in una fase correttiva, senza chiari segnali di un'inversione di tendenza.
Il recente rimbalzo dai minimi locali sembra essere correttivo piuttosto che impulsivo. I tentativi di riconquistare la soglia dei 200 miliardi di dollari sono falliti, indicando una persistente sovrabbondanza di offerta e una domanda di supporto limitata. I picchi di volume durante i ribassi suggeriscono inoltre che le fasi di distribuzione hanno prevalso, con i venditori che sono rimasti attivi durante i rialzi.
Storicamente, questo tipo di struttura tende a precedere un consolidamento prolungato o un ulteriore ribasso prima che si stabilisca una base. Tuttavia, riflette anche condizioni in cui inizia a emergere una relativa sottovalutazione. Per ora, il livello chiave da monitorare è la regione dei 170 miliardi di dollari: perderla potrebbe accelerare il ribasso, mentre il recupero dei 200 miliardi di dollari sarebbe il primo segnale di ripresa strutturale.
Immagine in evidenza da ChatGPT, grafico da TradingView.com