Patrick Witt, consulente senior della Casa Bianca in materia di criptovalute, ha dichiarato ai giornalisti che le banche non dovrebbero considerare i programmi di rendimento delle stablecoin come una minaccia esistenziale.
Ha sostenuto che sia le banche che le aziende di criptovalute possono offrire prodotti simili ai clienti e che la controversia sui premi può essere risolta attraverso un compromesso.
Secondo quanto riportato , i commenti sono stati rilasciati durante un incontro con Yahoo Finance, mentre i legislatori e i gruppi industriali continuano i colloqui.
Le banche possono offrire prodotti simili
I grandi istituti di credito hanno delle opzioni e alcuni si stanno già muovendo per sfruttarle. Secondo incontri e follow-up, diverse banche stanno cercando di ottenere lo statuto di OCC (Organisation of Capital Commission) e stanno valutando modalità per offrire ai clienti conti in stile stablecoin, il che smentisce l'idea che i programmi di rendimento rubino automaticamente i depositi alle banche tradizionali.
Questa dinamica ha contribuito a portare entrambe le parti a un recente incontro alla Casa Bianca, ma i colloqui non hanno risolto la controversia principale sulla possibilità per le piattaforme di pagare ricompense ai titolari.
I rendimenti delle stablecoin bloccano la legislazione
Al centro della battaglia c'è il CLARITY Act , un disegno di legge che mira a tracciare una linea di demarcazione tra la SEC e la CFTC, creando al contempo una tassonomia di base delle attività per le criptovalute.
Secondo alcuni rapporti, il dibattito su ricompense e interessi è diventato un ostacolo importante, con senatori e gruppi industriali che si scambiano proposte e resistenze nel tentativo di elaborare un linguaggio praticabile. SEC e CFTC sono entrambe coinvolte nel tiro alla fune su chi possa controllare i diversi token e servizi.
Una corsa contro il calendario
La pressione per concludere un accordo sta aumentando perché i legislatori si trovano ad affrontare un calendario elettorale che potrebbe cambiare i conti politici. Il Segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha avvertito che se i Democratici riconquistassero la Camera, la coalizione bipartisan che sta lavorando al disegno di legge potrebbe frammentarsi, rendendo meno probabili rapidi progressi.
Questo avvertimento è riecheggiato a Capitol Hill dai lobbisti e da alcuni leader del settore, i quali affermano che l'attuale finestra temporale per approvare un compromesso si sta riducendo.
Una finestra stretta per agire
La Casa Bianca ha fatto sapere di voler trovare una soluzione prima che la fatica autunnale delle elezioni di medio termine prenda il sopravvento. I consiglieri della Casa Bianca hanno esortato entrambe le parti a trovare una via di mezzo, affermando che un quadro operativo funzionale libererebbe ampie riserve di capitale istituzionale ora inutilizzate.
Da alcune segnalazioni è emerso che questi investitori sono restii a investire fondi finché le regole non saranno più chiare, e questo è uno dei motivi per cui l'amministrazione sta facendo pressione affinché si agisca.
Il dibattito non è solo tecnico; è politico e strategico. I legislatori dovranno bilanciare le preoccupazioni delle banche sui depositi con la richiesta delle aziende di criptovalute di preservare i modelli di business basati sulla remunerazione dei clienti.
Per i consumatori, l'effetto immediato dipenderà dal modo in cui ogni compromesso tratterà le tutele, la trasparenza e il modo in cui verranno finanziati i premi.
Per i mercati, la ricompensa più grande è la certezza del diritto, e vincere questa ricompensa diventa sempre più difficile con il restringersi del calendario.
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