La Thailandia ha silenziosamente compiuto un grande passo avanti verso l'integrazione delle criptovalute nei suoi mercati monetari. Il Governo ha dato il via libera all'utilizzo delle criptovalute come asset sottostanti per prodotti regolamentati come futures e opzioni. Questo apre le porte a un trading tradizionale, vincolato a reali norme legali e regolamentato tramite sistemi autorizzati.
I regolatori stabiliscono le regole
Sulla base dei rapporti , la Securities and Exchange Commission thailandese redigerà le norme dettagliate. Tali norme stabiliranno come dovranno operare le borse, come verranno compensate le negoziazioni e quali tipi di controlli del rischio le società dovranno attuare.
Borse e banche avranno bisogno di licenze. Gli standard di custodia saranno inaspriti. Market maker e investitori istituzionali stanno già discutendo con le società locali su possibili quotazioni e configurazioni di compensazione. Alcune attività saranno svolte dalle sedi di negoziazione; altre saranno svolte da terze parti che gestiscono il regolamento.
Obbligazioni tokenizzate e misure fiscali
I rapporti hanno rivelato progetti precedenti che hanno contribuito ad aprire la strada. Il governo ha introdotto obbligazioni governative tokenizzate, note come G-Token, che sono state offerte tramite piattaforme di trading digitale autorizzate nel 2025.
Quell'esperimento ha dimostrato come il debito pubblico possa essere conservato su una blockchain pur continuando a essere emesso secondo le leggi ordinarie. Allo stesso tempo, secondo alcuni rapporti, è stata offerta un'agevolazione fiscale temporanea per incoraggiare il trading di criptovalute on-shore: un'esenzione fiscale quinquennale sulle plusvalenze, valida dal 2025 al 2029, per le negoziazioni su piattaforme approvate.
Stablecoin come USDT e USDC sono state aggiunte all'elenco approvato per facilitare il trading e la liquidazione.
Reazione del mercato e interesse istituzionale
Secondo gli osservatori del mercato, la mossa ha suscitato un rapido interesse da parte dei gestori di fondi regionali e di alcuni trading desk globali. Si parla di creare future sul Bitcoin e, possibilmente, ETF collegati a contratti regolamentati.
Le società di trading affermano che l'attrattiva principale risiede in regole più chiare e in una via legale per la copertura dell'esposizione. I fornitori di liquidità vedono l'opportunità di offrire più strumenti agli investitori e alcune borse hanno già iniziato a sviluppare progetti di prodotto.
La volatilità continua a rappresentare un problema e molte aziende sono caute nel detenere posizioni elevate finché le regole di compensazione non saranno definitive.
Si stanno sollevando preoccupazioni in merito a custodia, frode e collegamenti con il riciclaggio di denaro. Le autorità di regolamentazione intendono imporre rigorosi controlli "know-your-customer" e rigidi percorsi di audit.
Inizialmente, i livelli di leva finanziaria saranno probabilmente limitati. Si prevede che le regole di marginazione saranno rigide, in modo che un improvviso movimento dei prezzi non si ripercuota negativamente sul sistema.
Molti osservatori sottolineano che l'introduzione delle criptovalute nei mercati regolamentati può aiutare a gestire questi rischi, se le regole vengono applicate.
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