Secondo un consulente senior della Casa Bianca per le criptovalute, i Bitcoin legati al sequestro del Samourai Wallet non sono stati liquidati dalle autorità federali. I beni rimarranno detenuti dal governo nell'ambito del suo piano di riserva strategica, ha dichiarato il consulente sui social media.
Il consigliere della Casa Bianca conferma che non ci sarà alcuna vendita
Secondo alcune indiscrezioni, circa 57,55 BTC, ovvero circa 6,3 milioni di dollari ai prezzi recenti, sono stati scambiati tramite indirizzi monitorati da alcuni osservatori, il che ha fatto sorgere voci secondo cui le monete sarebbero state vendute.
Il consigliere della Casa Bianca, Patrick Witt, è intervenuto per chiarire la questione, affermando che il Dipartimento di Giustizia ha confermato che non c'è stata alcuna vendita.
Le monete saranno conservate nella Riserva Strategica di Bitcoin, in linea con l'Ordine Esecutivo 14233 , firmato nel marzo 2025 dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Tale ordine stabilisce che i Bitcoin sequestrati vengano trattenuti anziché essere messi all'asta.
AGGIORNAMENTO: abbiamo ricevuto conferma dal Dipartimento di Giustizia che le risorse digitali confiscate da Samourai Wallet non sono state liquidate e non lo saranno, ai sensi dell'Ordine Esecutivo 14233. Rimarranno nel bilancio dell'USG come parte dell'SBR. https://t.co/v2GchC3vk8
— Patrick Witt (@patrickjwitt) 16 gennaio 2026
Domande poste sul movimento delle monete
Secondo quanto riportato dagli analisti blockchain, un trasferimento a un indirizzo Coinbase Prime ha dato adito a speculazioni su una possibile cessione. Gli osservatori del mercato hanno notato la pista e hanno lanciato l'allarme, poiché una vendita avrebbe potuto esercitare un'ulteriore pressione al ribasso sui prezzi.
Alcuni trader hanno reagito rapidamente alle indiscrezioni. Ma i funzionari spiegano che i trasferimenti tra sistemi di custodia non sempre comportano una liquidazione. In questo caso, il Dipartimento di Giustizia e le agenzie collegate affermano che il trasferimento è stato un passaggio interno alla custodia e non una vendita ad acquirenti privati.
Contesto del caso
L'azione legale contro gli sviluppatori di Samourai Wallet si è concentrata su accuse legate alla gestione di un servizio di trasferimento di denaro senza licenza e al favoreggiamento del riciclaggio di denaro attraverso strumenti di manipolazione.
Gli imputati si sono dichiarati colpevoli. L'ordine di confisca è seguito a tali condanne e, dopo le sentenze del tribunale, i Bitcoin in questione sono diventati parte dei beni controllati dal governo.
Il modo in cui il governo gestisce tali partecipazioni è stato un tema politico in rapida evoluzione da quando è stato emanato l'Ordine Esecutivo 14233, che ha stabilito nuove regole per le criptovalute sequestrate.
Effetti di politica e mercato
Secondo i funzionari, conservare i Bitcoin sequestrati in una riserva nazionale ha lo scopo di evitare improvvisi shock di mercato che potrebbero verificarsi in seguito a ingenti vendite da parte del governo.
Alcuni critici sostengono che la riserva fornisce al governo un potente strumento finanziario, mentre i sostenitori affermano che impedisce oscillazioni volatili.
L'annuncio ha attenuato alcune preoccupazioni del mercato a breve termine, poiché l'incertezza su una possibile vendita era stata indicata come un potenziale punto di pressione per i prezzi delle criptovalute.
Reazioni degli osservatori del settore
Sulla base di resoconti e post sui social dei sostenitori delle criptovalute, le opinioni rimangono divise. Alcuni hanno accolto con favore il chiarimento, definendolo un fattore stabilizzante.
Altri vogliono maggiore trasparenza su come verrà gestita la Riserva Strategica di Bitcoin e quando, se mai, le monete potrebbero uscirne.
I legislatori di entrambe le fazioni potrebbero chiedere udienze o briefing scritti per ottenere risposte più chiare sulle pratiche di custodia e sui piani futuri.
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