L’espansione delle criptovalute si blocca in Corea del Sud dopo il calo delle approvazioni VASP

La spinta della Corea del Sud a far crescere i servizi di criptovaluta ha subito una brusca frenata lo scorso anno, con le autorità di regolamentazione che si sono mosse lentamente e le approvazioni si sono esaurite. Le società di trading e custodia si sono trovate ad aspettare più a lungo. Investitori e startup stanno osservando attentamente la situazione.

Corea del Sud: calo drastico delle approvazioni

Secondo i rapporti , l'Unità di Informazione Finanziaria (FIU) ha approvato solo due nuovi fornitori di servizi di asset virtuali (VSS) nel 2025. Le società autorizzate sono state Happy Block, per i servizi di cambio, e Blosafe, per il trasferimento e la custodia. Anche i tempi di approvazione si sono allungati: la media è passata da 11 mesi nel 2024 a circa 16 mesi nel 2025. Alcuni richiedenti hanno dovuto sopportare attese di oltre 600 giorni.

Aumento delle ispezioni e delle sanzioni

Le autorità di regolamentazione hanno rafforzato i controlli sugli operatori esistenti. La società madre di Upbit, Dunamu, è stata colpita da una multa di 35,2 miliardi di won dopo che le autorità hanno segnalato carenze nelle misure antiriciclaggio. Altri grandi nomi come Korbit, Bithumb, Coinone e Gopax hanno dovuto affrontare avvertimenti o sanzioni negli ultimi mesi. Le segnalazioni hanno rivelato transazioni sospette per un totale di circa 9,56 trilioni di won dal 2021, una cifra che le autorità di regolamentazione citano per spiegare la loro posizione più severa.

Le joint venture e i progetti legati alle banche non sono immuni. Bit Korea, un'alleanza pianificata con Hana Bank, è ancora in attesa di autorizzazione e non può iniziare le operazioni finché non ottiene il via libera. Questo blocco impedisce a diversi servizi di essere lanciati sul mercato e ritarda i piani che avrebbero ampliato le opzioni per gli utenti comuni.

Cambiamenti normativi e ritardi legali

I legislatori hanno discusso di un Digital Asset Basic Act più ampio, volto a stabilire regole più chiare per le stablecoin, la custodia e la condotta di mercato. Tale legge è stata ora rinviata al 2026, il che lascia molte questioni irrisolte. Allo stesso tempo, i requisiti relativi alle regole di viaggio e i controlli di identità più severi sono stati ampliati per colmare le lacune sui trasferimenti di piccole dimensioni. Il risultato: la burocrazia è più onerosa e i costi di conformità sono più elevati per le aziende che richiedono l'approvazione.

Corea del Sud: effetti sul mercato e scelte aziendali

Un minor numero di nuovi VASP e approvazioni più lente possono spingere gli imprenditori a cercare soluzioni al di fuori della Corea per un onboarding più rapido e una burocrazia più snella. Alcune piattaforme esistenti sembrano rallentare il lancio dei prodotti, concentrandosi sul rispetto di normative più stringenti. Secondo alcuni report, ciò ha anche messo sotto pressione la concorrenza: i potenziali nuovi arrivati ​​hanno rinviato o accantonato i piani a causa delle tempistiche incerte e dei costi operativi più elevati.

Le associazioni di categoria sostengono che una supervisione più rigorosa ridurrà la criminalità e proteggerà i consumatori. Le autorità di regolamentazione affermano di volere mercati più sicuri. Entrambe le opinioni sono importanti. Con solo due approvazioni nel 2025 e la legislazione chiave rinviata al 2026, le prossime mosse del mercato dipenderanno dalla rapidità con cui le norme saranno chiarite e da come le aziende si adatteranno ai più severi requisiti di conformità.

Immagine in evidenza da Unsplash, grafico da TradingView

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