Bitcoin è riuscito a riconquistare il livello di 88.000 dollari, ma continua ad avere difficoltà al di sotto della soglia chiave dei 90.000 dollari, non riuscendo a sostenere alcun breakout significativo dall'inizio di dicembre. Nonostante diversi tentativi di recupero, la spinta al rialzo rimane debole, rafforzando un più ampio senso di indecisione nel mercato.
Mentre paura e apatia dominano il comportamento degli investitori, un numero crescente di analisti prevede apertamente l'inizio di un mercato ribassista nel 2026, sostenendo che l'attuale struttura non presenta le condizioni necessarie per una rinnovata fase rialzista.
Questa prospettiva cauta è rafforzata dai dati on-chain condivisi dal famoso analista Axel Adler. Secondo il suo ultimo rapporto, i detentori a breve termine (STH) sono decisamente in perdita, con Bitcoin scambiato ben al di sotto del loro costo medio. Il prezzo realizzato degli STH continua a scendere, un segnale che la nuova domanda che entra nel mercato è debole e sempre più insensibile al prezzo.
Adler osserva che questo contesto riflette una pressione dall'alto piuttosto che una capitolazione totale. Sebbene i venditori siano attivi, il mercato non ha ancora raggiunto il tipo di liquidazione forzata tipicamente associata ai minimi del ciclo.
Bitcoin sembra invece intrappolato in un regime di stress prolungato, in cui la fiducia si erode gradualmente e i rialzi vengono assecondati anziché essere portati a termine. Finché la redditività a breve termine degli investitori non migliorerà, è probabile che il sentiment rimanga limitato.
Persiste lo stress dei detentori a breve termine
L'ultima analisi di Adler sul prezzo realizzato dei detentori a breve termine (STH) evidenzia perché Bitcoin rimane bloccato in un regime di stress nonostante i recenti tentativi di stabilizzazione. Il grafico confronta il prezzo di BTC con il prezzo realizzato STH, ovvero il costo medio delle criptovalute detenute per meno di 155 giorni, insieme agli indicatori di stress e alle variazioni settimanali di tale costo.

In questo contesto, la linea nera rappresenta il prezzo di mercato di Bitcoin, mentre la linea arancione traccia il prezzo realizzato di STH. Ulteriori sovrapposizioni, tra cui lo stress score di STH e le variazioni percentuali settimanali, aiutano a contestualizzare i cambiamenti nel posizionamento a breve termine.
Secondo Adler, Bitcoin è stato scambiato costantemente al di sotto del prezzo realizzato di STH dal 17 ottobre, confermando che la modalità di stress rimane attiva. La variazione settimanale del prezzo realizzato di STH è rimasta in territorio negativo e ha recentemente raggiunto minimi locali, segnalando che i detentori a breve termine continuano a ridistribuire le monete a prezzi inferiori piuttosto che accumularle a livelli più alti. Questo comportamento riflette la debolezza della domanda in entrata e rafforza la pressione sui prezzi generali.
L'andamento dei prezzi su diversi orizzonti temporali rimane contrastato. Sebbene Bitcoin abbia mostrato una modesta stabilizzazione su orizzonti più brevi, con un rialzo di circa lo 0,9% a settimana e del 2,3% a mese, il quadro generale rimane fragile.
La performance a 90 giorni è profondamente negativa, attestandosi a -26,7%, a indicare che lo stress prevale su tutti i principali orizzonti temporali. Il modello previsionale di Adler indica una continua pressione al ribasso, con un calo settimanale previsto di circa il 3% se le condizioni attuali persistono.
Fondamentalmente, il calo del prezzo realizzato di STH abbassa il "tetto" di resistenza, riducendo la distanza necessaria per tornare a condizioni più sane. Tuttavia, sottolinea anche la persistente debolezza della nuova domanda. Un miglioramento significativo richiederebbe che il prezzo realizzato di STH si stabilizzi e torni al rialzo, mentre Bitcoin mantiene i livelli di prezzo attuali.
Bitcoin mantiene la struttura ma rimane bloccato sotto la resistenza
Il grafico settimanale di Bitcoin evidenzia un mercato intrappolato tra un supporto strutturale a lungo termine e una persistente resistenza superiore. BTC si muove vicino alla zona tra $ 88.000 e $ 89.000, un livello che ha agito da perno da fine novembre. Sebbene il prezzo sia riuscito a riconquistare quest'area, non è riuscito ripetutamente a sostenere una rottura sopra i $ 90.000, segnalando esitazione piuttosto che un rinnovato slancio rialzista.

Dal punto di vista del trend, Bitcoin rimane al di sopra della sua media mobile a 200 settimane, che continua a salire e attualmente si attesta ben al di sotto del prezzo, preservando la più ampia struttura rialzista del mercato. Anche la media mobile a 100 settimane è in rialzo e ha fornito un supporto dinamico durante i recenti pullback, rafforzando l'idea che gli acquirenti a lungo termine stiano ancora difendendo i livelli chiave. Tuttavia, la media mobile a 50 settimane si è appiattita e ora funge da resistenza immediata, allineandosi con la più ampia zona di offerta tra $ 90.000 e $ 95.000.
Dopo un'impennata dell'attività durante la brusca correzione dai massimi di ottobre, le ultime settimane mostrano un calo dei volumi, suggerendo una ridotta partecipazione e una crescente apatia tra gli operatori di mercato. Questo contesto spesso precede un movimento direzionale, ma non favorisce ancora una chiara risoluzione al rialzo.
Tecnicamente, finché Bitcoin si mantiene al di sopra della media mobile a 100 settimane in rialzo, il rischio di ribasso appare strutturalmente contenuto. Tuttavia, l'incapacità di recuperare la media a 50 settimane rende il mercato vulnerabile a un consolidamento prolungato o a una fase correttiva più profonda prima che possa svilupparsi una ripresa sostenibile.
Immagine in evidenza da ChatGPT, grafico da TradingView.com