Previsioni sulle criptovalute per il 2026: il presidente di CoinFund condivide le sue previsioni

Il presidente di CoinFund, Christopher Perkins, scommette che il 2026 sarà definito meno da nuove e scintillanti narrazioni sui token e più da bilanci, lanci di prodotti regolamentati e la disordinata maturazione delle criptovalute in un settore che acquista, vende e si consolida. In un thread del 31 dicembre su X, Perkins ha delineato sette previsioni:

#1 'M&A Summer' nel settore delle criptovalute e un anno di accordi da 25 miliardi di dollari

La prima e più forte previsione di Perkins: il 2026 sarà "l'anno delle fusioni e acquisizioni nel settore delle criptovalute". Ha stimato l'attività di fusioni e acquisizioni nel 2025 a circa 8,6 miliardi di dollari di valore totale delle operazioni, per poi prevedere che il 2026 "raggiungerà i 25 miliardi di dollari", presentandolo come un cambiamento radicale piuttosto che una modesta crescita.

Ha delineato la pressione di consolidamento su più fronti, dal "consolidamento DAT/Labs/Foundation" al "DAT vs DAT (conteggio mNAV)", oltre a un ponte bidirezionale tra finanza tradizionale e criptovalute. La direzione del percorso, a suo dire, è semplice: le società TradFi cercano di recuperare terreno e le società crypto acquistano il loro accesso alle capacità regolamentate.

"TradFi → Criptovalute (uff, sono indietro e devo recuperare)", ha scritto. "Criptovalute (DAT, Exchange) → TradFi (abbiamo bisogno di società operative, competenze in materia di titoli e licenze!)". Ha anche indicato "Asia → Stati Uniti" come tema, sostenendo che un contesto normativo più chiaro attirerà gli operatori internazionali verso il mercato statunitense.

"Il 2021 è stata l'estate delle stablecoin; il 2026 sarà l'estate delle fusioni e acquisizioni", ha concluso Perkins.

#2 Stablecoin a 600 miliardi di dollari

La seconda previsione di Perkins è un raddoppio della capitalizzazione di mercato delle stablecoin, "superando i 600 miliardi di dollari (2x)". Il suo ragionamento si basa meno sull'uso al dettaglio e più sull'economia dell'emittente e sull'andamento del mercato.

"Per ogni stablecoin, qualcuno genera un reddito netto da interessi. Chi non ne vorrebbe una?" ha scritto. "Con la tokenizzazione dei mercati, serviranno le stablecoin per comprarle e venderle. Osservate l'accelerazione della crescita nel 2026".

Il sottinteso è che le stablecoin diventano l'asset di regolamento predefinito per l'attività finanziaria on-chain, soprattutto se più asset reali e strutture di mercato migrano on-chain, mentre gli incentivi per gli emittenti rimangono forti.

#3 Un attacco informatico da oltre 2 miliardi di dollari come catalizzatore politico

Perkins ha anche previsto un importante evento di sicurezza: "Un attacco hacker di valore superiore a 2 miliardi di dollari scuoterà la fiducia, porterà a un calo e catalizzarà cambiamenti nelle politiche". Ha sottolineato quello che ha descritto come un peggioramento delle tendenze, citando 3,4 miliardi di dollari di attacchi hacker nel corso del 2025, "un aumento del 51%", poi ha sostenuto che la superficie di attacco cresce man mano che la tokenizzazione e le stablecoin portano "centinaia di miliardi in più" sulla catena.

Andò oltre il solito appello a migliori pratiche di sicurezza, proponendo un provocatorio riferimento storico come possibile direzione politica. "Forse è il momento di un nuovo cambiamento di politica, come le Lettere di Marca e la Rappresaglia", scrisse. "Solo per dire…". L'implicazione: se le perdite aumentano, la risposta politica potrebbe diventare più aggressiva e meno astratta.

#4 Rendimento dei derivati ​​regolamentati

Per quanto riguarda la struttura del mercato, Perkins ha previsto che i derivati ​​crittografici statunitensi "torneranno negli Stati Uniti in modo significativo", con una "grande battaglia per le quote di mercato" man mano che "nuovi attori entreranno nel settore". Anche se prevede che la quota statunitense del volume globale dei derivati ​​triplicherà, ha sostenuto che la quota di future crittografici statunitensi di CME potrebbe diminuire a causa della concorrenza più ampia.

La sua tesi affonda le sue radici nello slancio normativo e nel comportamento del trading istituzionale. "Ora che il percorso normativo è chiaro, ci sarà una proliferazione di nuovi prodotti futures regolamentati lanciati negli Stati Uniti", ha scritto Perkins. "Quando le criptovalute entreranno nella loro era istituzionale, la domanda sarà alle stelle perché il basis trading sarà il loro primo passo. Questo darà nuova vita alle altcoin".

#5 Nessuna proposta di legge sulla struttura del mercato

Non tutto è accelerazione. La quinta previsione di Perkins: un disegno di legge sulla struttura del mercato globale "non verrà approvato", dando la colpa alla gravità del calendario politico. "Scusate ragazzi, questa sarà troppo difficile. Le elezioni di medio termine toglieranno ossigeno alla stanza", ha scritto.

#6 Nuovi ATH per Bitcoin ed ETH

Nonostante ciò, si aspetta comunque nuovi massimi nelle principali criptovalute, con Bitcoin a 150.000 dollari ed Ether sopra i 5.000 dollari. "BTC e $ETH raggiungeranno i massimi storici", ha scritto Perkins. "BTC raggiunge i 150.000 dollari; ETH supera i 5.000 dollari. L'adozione istituzionale rende tutto questo possibile".

#7 Gli NFT tornano, ma non come JPEG

Infine, Perkins prevede una rinascita degli NFT con un cambio di formato. "Gli NFT torneranno, ma la versione 2.0 non sarà in formato JPEG", ha scritto, creando un'eccezione per CryptoPunks e respingendo una più ampia rinascita guidata dal formato JPEG. Si aspetta invece "token finanziari non fungibili", potenzialmente legati a "forzieri di sicurezza/rendimento individualizzati e tokenizzati".

Al momento della stampa, la capitalizzazione totale del mercato delle criptovalute era di 2,94 trilioni di dollari.

Grafico della capitalizzazione totale del mercato delle criptovalute

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