Bitcoin ha perso il livello critico di 90.000 dollari e ora si aggira intorno all'area degli 86.000 dollari, una zona che sta rapidamente diventando l'ultimo supporto significativo nella struttura attuale. Il recente calo si è svolto con scarsa resistenza da parte degli acquirenti, poiché la partecipazione rialzista è in gran parte scomparsa dal mercato. La domanda guidata dallo slancio è svanita, gli acquisti spot rimangono deboli e i rally vengono costantemente venduti. Di conseguenza, un numero crescente di analisti sta apertamente spostando le proprie previsioni verso uno scenario di mercato ribassista.
Secondo un recente rapporto dell'analista on-chain Axel Adler, le condizioni sottostanti rafforzano questa visione pessimistica. Il posizionamento sui derivati rimane decisamente negativo, a indicare che gli investitori allo scoperto continuano a dominare le dinamiche di mercato a breve termine.
Allo stesso tempo, gli indicatori del sentiment di mercato sono scesi a livelli storicamente associati a importanti fasi di capitolazione. La paura è diffusa, la fiducia è fragile e la propensione al rischio nei mercati delle criptovalute sta chiaramente peggiorando.
La combinazione di un posizionamento negativo sui future e di un'estrema paura degli investitori crea un contesto difficile per Bitcoin. Invece di segnalare un minimo immediato, queste condizioni suggeriscono che la pressione di vendita rimane strutturalmente radicata nel mercato.
Il posizionamento e il sentiment dei futures segnalano un profondo stress
Adler spiega che il Bitcoin Positioning Index fornisce una visione chiara di chi controlla il mercato dei derivati. L'indicatore aggrega le variazioni di open interest e tassi di finanziamento per identificare la direzione dominante del posizionamento sui future.
Attualmente, l'indice si attesta a -4, saldamente in territorio negativo. Questa lettura corrisponde a un andamento ribassista e si allinea con un segnale di trend ribassista attivo. Visivamente, il grafico è dominato da barre viola nelle ultime quattro settimane, evidenziando la pressione sostenuta delle posizioni corte e la mancanza di convinzione rialzista nei mercati dei derivati.

Il posizionamento negativo, unito al calo dei prezzi, conferma che gli orsi mantengono il controllo sulle dinamiche di mercato a breve termine. Secondo Adler, un significativo cambiamento di regime si verificherà solo se l'indice tornerà sopra lo zero e il prezzo si consoliderà al di sopra dei livelli di resistenza locali. Senza tale conferma, il rischio di ribasso rimane elevato.
Il Bitcoin Fear and Greed Index rafforza questo scenario ribassista. L'indice, che monitora il sentiment del mercato dalla paura estrema all'avidità estrema, è sceso profondamente nella zona della paura estrema, ben al di sotto del 25° percentile.
La media mobile semplice a 30 giorni è scesa a 20, mentre la media mobile semplice a 90 giorni si attesta intorno a 32, segnalando un persistente deterioramento del sentiment da settembre. Sebbene la paura estrema da sola non garantisca un'inversione di tendenza, il suo allineamento con il posizionamento negativo sui future suggerisce che la pressione di vendita sia strutturale piuttosto che puramente emotiva.
Bitcoin testa un supporto critico mentre il trend al ribasso persiste
Il grafico mostra Bitcoin sotto pressione tecnica sostenuta dopo non essere riuscito a recuperare livelli superiori. Il prezzo ha decisamente rotto al di sotto delle medie mobili a medio termine e ora si sta consolidando attorno alla zona tra $ 87.000 e $ 88.000, un livello che in precedenza fungeva da supporto durante l'avanzata di metà ciclo. Il rifiuto della media mobile blu segnala che lo slancio rialzista si è indebolito significativamente, mentre la pendenza al ribasso conferma una perdita di forza del trend.

Ancora più importante, Bitcoin si sta ora attestando appena sopra la media mobile a lungo termine in rosso, un livello che storicamente funge da supporto strutturale chiave durante le correzioni più ampie. Il recente rimbalzo dall'area tra $ 85.000 e $ 86.000 suggerisce che gli acquirenti sono ancora presenti, ma la risposta manca di convinzione. Il volume rimane contenuto rispetto alle precedenti fasi di distribuzione, indicando esitazione piuttosto che un accumulo aggressivo.
Strutturalmente, la sequenza di massimi decrescenti dal picco di 120.000 dollari rimane intatta. Finché Bitcoin non riuscirà a riconquistare il range tra 92.000 e 95.000 dollari e a mantenersi al di sopra della media di medio termine in calo, i rischi al ribasso persistono. Una perdita netta del supporto a lungo termine potrebbe esporre livelli di ritracciamento più profondi verso i minimi di 80.000 dollari.
Nel breve termine, questo andamento dei prezzi riflette un mercato in fase di riparazione. Bitcoin non è più in trend, ma non ha ancora mostrato la forza necessaria per invalidare la struttura correttiva.
Immagine in evidenza da ChatGPT, grafico da TradingView.com