La Virtual Assets Regulatory Authority del Pakistan ha rilasciato i "Certificati di non obiezione" (NOC) a Binance e HTX, consentendo a entrambe le piattaforme di avviare i passaggi formali per operare all'interno del Paese.
Secondo quanto riportato, le autorizzazioni non equivalgono a licenze complete. Consentono invece di svolgere attività preparatorie, come la registrazione al sistema antiriciclaggio del Paese e l'istituzione di unità locali, prima della presentazione delle domande di licenza completa.
Accordo di tokenizzazione e legami locali
Sulla base di quanto riportato, il Ministero delle Finanze ha affermato che le NOC potrebbero coprire titoli di Stato, buoni del Tesoro e alcune riserve di materie prime. L'iniziativa mira a creare nuove modalità per aumentare la liquidità e aprire le attività governative a mercati più ampi attraverso token basati su blockchain.
Il Pakistan compie un passo decisivo verso un futuro regolamentato delle risorse digitali.
La Pakistan Virtual Assets Regulatory Authority (PVARA) ha emesso NOC a Binance e HTX, avviando un percorso graduale e allineato al GAFI verso la piena autorizzazione. Rimangono una solida governance e la conformità alle normative AML e CFT… pic.twitter.com/jSk6JTqvFt
— Pakistan Virtual Assets Regulatory Authority (@PakistanVARA) 12 dicembre 2025
Uno spostamento verso la supervisione formale
I funzionari dell'autorità per gli asset virtuali hanno dichiarato di aver esaminato la governance, i controlli del rischio e i quadri di conformità prima di concedere le approvazioni anticipate. Queste NOC hanno consentito alle borse di connettersi ai sistemi antiriciclaggio del Pakistan e di coordinarsi con la Securities and Exchange Commission per istituire filiali regolamentate. Tale revisione è stata descritta come parte di un sistema di licenze graduale volto ad allineare le normative locali agli standard globali.
Partnership e attori locali si muovono rapidamente
Le società di pagamento locali e gli enti governativi sono coinvolti nei colloqui. In una dichiarazione pubblica, un gruppo di pagamento con sede in Pakistan ha affermato che l'obiettivo è studiare come l'accesso regolamentato agli asset virtuali possa ampliare i servizi finanziari per gli utenti comuni, tenendo traccia dei rischi. Legami commerciali come questi potrebbero accelerare l'accesso dei clienti se seguisse la piena approvazione normativa.
Quanto è grande il panorama delle criptovalute in Pakistan?
Secondo i rapporti, il Pakistan si colloca al terzo posto a livello mondiale per attività di criptovalute al dettaglio. Questa posizione ha contribuito a spingere le autorità a istituire rapidamente un regime formale.
I funzionari affermano che il nuovo quadro normativo sarà supportato da un Virtual Assets Act e da altre misure, tra cui piani per una valuta digitale pilota della banca centrale e un lavoro più approfondito sulle stablecoin. L'obiettivo è quello di sottoporre il trading e i pagamenti a una supervisione più chiara, attraendo al contempo investimenti conformi.

Cosa succederà dopo
Binance e HTX devono ancora soddisfare tutte le condizioni di licenza prima di poter offrire il trading al pubblico.
Le NOC rappresentano un passo avanti. L'ottenimento delle autorizzazioni complete dipenderà da quanto ciascuna società soddisferà i controlli approfonditi dell'autorità di regolamentazione e da come verrà implementata la proposta di legge sugli asset virtuali.
I mercati potrebbero reagire ai progressi nella tokenizzazione e a eventuali futuri traguardi in materia di licenze, ma per ora il Paese ha segnalato un chiaro passaggio dall'attività informale all'accesso al mercato regolamentato.
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